Giovedì 26 novembre 2009, alle ore 17,00 presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Palazzo Montani Leoni, alle ore 17,00, verrà inaugurata la mostra personale di disegni, collages, acquerelli di Elvio Mancini.
Un noto proverbio toscano, ampiamente diffuso anche in Umbria, ammonisce: “Carta canta e villan dorme”, ovvero: quando i patti sono scritti in regola anche un ignorante può stare tranquillo. Le eloquenti carte di Manzini sono soprattutto disegni, collages e acquerelli, chetraggono origine e forza espressiva da un vissuto intensamente partecipato. Sono come le pagine di un diario visivo dove l’artista ha registrato pensieri sottoforma di veloci notazioni grafiche; vedute di città nell’immediatezza dell’impatto ottico-emotivo; le sembianze di amici o parenti e tutto ciò che ha catturato la sua inesauribile e feconda curiosità, la sua innata voglia di scoprire e conoscere i multiformi aspetti del mondo e del vivere quotidiano. In questa mostra allestita nelle sale della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni è stata proposta una significativa selezione di disegni, collages, acquerelli, stampe e illustrazioni, che testimoniano una ricerca espressiva multiforme eppure coerente, aperta ai nuovi linguaggi senza dimenticare la tradizione, ma soprattutto colta e coraggiosa. Manzini propone un’astrazione dialogante di continuo con la figurazione. La sua sintassi formale è basata su un segno grafico essenziale, lineare e sintetico, che esalta la chiarezza delle immagini anche là dove risulta più rapido o svincolato dall’andamento regolare. Il foglio per Manzini non è una semplice superficie, ma un piano (nell’accezione cartesiana del termine) regolato da precise coordinate. Su questo piano si può progettare ogni tipo di realtà, e su di essosi verificano eventi fatti di-segni, ovvero realizzati con tratti che in un fluido continuum lasciano trapelare immagini e suggestioni.
Per coloro che sono legati alla visione romantica dell’artista bohémien, dissipatore delle esperienze esistenziali, quella di Elvio Manzini potrebbe sembrare una biografia senza eventi. Manzini è nato nel 1921 a Terni, dove ha sempre vissuto e continua incessantemente a lavorare.
La sua attività espositiva inizia a Terni nel 1945 con la partecipazione alla mostra per raccogliere fondi a favore del Comitato di Liberazione Nazionale (1945) o all’esposizione organizzata lo stesso anno nel Palazzo della Camera di Commercio per celebrare il primo anniversario della Liberazione di Terni dal Nazi-Fascismo.Nel 1950 è presente a Roma alla rassegna Arte contro le Barbarie presso la Galleria di Roma. Nel corso degli anni Cinquanta è presente a varie edizioni del Premio Suzzara “Lavoro e lavoratori nell’arte”, ma le tappe più significative dell’attività espositiva di questo periodo sono segnate dalla partecipazione alla VII (1955-56) e alla VIII (1959-60) Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Negli anni Ottanta, nella costante volontà di sperimentazione, entra in contatto con il Centro Internazionale della Ceramica Montesanto (Todi) e nel corso degli anni ha tradotto segni e forme del suo linguaggio pittorico soprattutto in mosaici e decorazioni parietali per abitazioni e negozi, sia a Terni che in altre città. Nel 2002 la città di Terni gli dedica una mostra antologica nelle sale della Camera di Commercio.
Artista: Elvio Manzini
Curatela: Francesco Santaniello
Ente promotore: Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni
Luogo: Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, Palazzo Montani Leoni, Corso Tacito 49, 05100 Terni
Vernissage: 26 novembre, ore 17.00
Durata: dal 26 novembre 2009 al 31 gennaio 2010 venerdì, sabato e domenica 10.00/13.00- 16.00/19.00